Questa terza serata del Baraonda Rock 2009 e' stata tra le meno applaudite, causa il maltempo che ha condizionato il clime e le presenze. Il livello musicale delle band era comunque di tutto rispetto, tanto che la somma dei voti della giuria poco si discostavano tra la prima e la terza posizione. In questo caso il "quinto giurato", il pubblico, con il suo voto ha condizionato significativamente il risultato finale.
Nell'ordine si sono esibiti, presentati sempre dall'effervescente Pietro Maria Tisi:
RITMOFOBIA Suonano brani di loro composizione in chiave rock italiano che a tratti ricorda un po' i primi Litfiba. In trio, basso chitarra batteria, non hanno entusiasmato e sono arrivati quarti. Lodevole la coraggiosa scelta del repertorio ma i testi non si capivano. Molte le "pecche" sonore e le imprecisioni. Non era la loro serata...
KLAKSON Nati nel 2008 la giovane cover band propone cover italiane di Zucchero, Ligabue, Negrita, Battisti. Hanno saputo interpretare al meglio i classici del rock italiano. Anche se non hanno proposto nessuna composizione ordiginale si sono comunque distinti per la tecnica dei singoli, l'affiatamento sul palco e l'arrangiamento dei meedley proposti. Grazie anche al voto del pubblico hanno guadagnato la finale.
ROCK IN PROGRESS Sono giovanissimi e propongono pezzi del migliore classic rock: Eric Clapton, Jimi Hendrix, Neil Young, Beatles, Rolling Stones, Cream, Negrita. Tecnicamente tutti dotati e affiatati, tra cui spicca il chitarrista Kevin. Hanno coinvolto il pubblico e ricordato a tutti, in maniera equivocabile, le origini musicali del rock con energia, devozione, passione ed entusiasmo. Rock'n'roll!
THE MAGIC CRASHED Il gruppo si presenta subito con un'immagine apparentemente trasandata e "casual" anche se ad un'attenta analisi pensiamo che vogliano solo farlo credere: il cantante con i dreadlocks e le tastiere con le figurine panini dei calciatori, look disodinato ma secondo noi uniformato a tutti i conformismi di chi vuole apparire anticonformista. Hanno comunque impressionato bene la giuria per l'affiatamentento e la tecnica, meno per la fannullaggine tra un brano e l'altro. La protesta finale del cantante poteva essere evitata, decidere di partecipare ad un concorso comporta anche la scelta di venire giudicati e di accettare tale giudizio. Hanno proposto pezzi originali dai titoli esotici in stile rock deciso misto a ska e momenti piu' melodici. Dotati e "originali" li avremmo visti volentieri in finale a contendersi il primo posto in netto contrasto con il glam sfacciato, esplicito e sincero dei Poison Heart.
La classifica: 1 KLAKSON - 106pt 2 ROCK IN PROGRESS - 100pt 3 THE MAGIC CRASHED - 92pt 4 RITMOFOBIA - 51pt